Category — Musica Musica
Un’Isola sull’Isola: link al pdf e al testo
Ieri, come ho scritto sotto, è uscito questo mio articolo su D supplemento di Repubblica. Il giornale cartaceo lo si trovava solo ieri in edicola. Per chi non c’è arrivato da oggi è possibile leggere l’articolo in forma testuale a questo link: http://dweb.repubblica.it/dweb/2010/03/06/moda/moda/202isl684202.html
Oppure è possibile vedere il pdf impaginato con foto e resto: http://periodici.repubblica.it/d/
Attenzione: è necessario selezionare il numero in alto a sinistra, è il 684. La pagina è la 202.
Buona lettura.
Marzo 7, 2010 2 Comments
Un’isola sull’isola
Sonorità electro dance (anche da esportazione). Produzioni giovani d’arte e design. Esperimenti di giornalismo investigativo. La nuova, sorprendete, energia di Catania.
di Rocco Rossitto - D supplemento de La Repubblica - 6 marzo 2010
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Marzo 6, 2010 No Comments
Dischi // Febbraio 2010
Captain Mantell // Rest in Space
Un disco di musica elettronica che suona pop e punk al contempo. Una porcheria? No, affatto. Loro sono un trio Veneto, conosciuto nel giro dell’elettronica tanto da suonare in festival importanti e sul palco con i Chemical o i Mouse on Mars, per intenderci. [Read more →]
Febbraio 27, 2010 No Comments
Joujoux D’antan
Da dove nasce il nome della band e perché questo nome.
Il nome – racconta Marco Tonincelli - nasce da una strana conversazione tra me e Alfredo (ex-bassista del gruppo), durante la quale cercavamo appunto un nome che si addicesse alle atmosfere e alle fascinazioni proprie delle canzoni. Sicuramente quella componente di infanzia e purezza (o ricordo di essa) ha fatto sì che il nome Joujoux d’Antan assumesse un’accezione nostalgica e melanconica per quel periodo perfetto, in cui tutto è stupore e scoperta, in cui non vi è necessità di essere cinici, rapidi od efficaci e nel quale ci si bea e si apprezza molto più vivamente quello che ci circonda. [Read more →]
Dicembre 31, 2009 No Comments
Mulatu Astake // New York-Addis-London The Story of Ethio Jazz 1965-1975
Dopo “Inspiration/Information” con The Heliocentrics, che qui abbiamo segnalato qualche mese fa, con piacere e con spudorata presa di posizione proponiamo “New York-Addis-London The Story of Ethio Jazz 1965-1975”. Il titolo spiega già un po’ di che si tratta. Ovvero, Mulatu Astatke con un best di brani che hanno visto la luce in quegli anni e in quei posti. Suona divinamente, sempre in bilico, saltellando di qua e di là, tra il jazz e musica africana. Se proprio avete voglia di stupirvi, fate un salto anche voi.
Dicembre 31, 2009 No Comments
Appaloosa // Savana
Sempre più tirati gli Appaloosa, ma anche coraggiosi con Mons Royal Bumble che non pensi sia un pezzo loro. Andiamo con con ordine però. I nostri sono toscani di Livorno e nel 2002 vincono Arezzo Wave. Nel 2005 fanno uscire un disco Non posso Stare più Senza di Te, poi 4 anni di silenzio. O meglio di tanti concerti. Ora rieccoli con Savana che è un frullato del loro succo migliore: funk e noise, power e electro. Volumi alti e ibridi movimentati: un po’ si poga, un po’ si balla.
Dicembre 31, 2009 No Comments
New Rhodes // Everybody loves a scene
Ascoltare Everybody loves a scene dei New Rhodes è come ascoltare un disco che già conosci. Non che sia noioso o banale, anzi. Ti è subito familiare perché contiene quegli ingredienti un po’ pop e un po’ rock che già conosci, ma che sono combinati in modo diverso. Come dei piccoli déjà vu sonori fatti di tanti immagini di matrice britannica e americana.
Dicembre 31, 2009 No Comments
Annie Hall / Carousel
Nella nota di stampa che accompagna questo disco si legge “Musica da bosco e da riviera”. Non sappiamo, dopo l’ascolto, cosa volesse dire quell’indicazione. Sappiamo invece che le undici tracce del secondo disco degli Annie Hall sono piene zeppe di sostanza. Si appoggiano delicatamente sulle cose, intrise di riferimenti pop e andamenti folk che lenificano l’inverno ormai alle porte. Senza grandi pretese svolgono il loro compito di creatori di canzoni. Bravi.
Dicembre 31, 2009 No Comments
