Mulatu Astake // New York-Addis-London The Story of Ethio Jazz 1965-1975
Dopo “Inspiration/Information” con The Heliocentrics, che qui abbiamo segnalato qualche mese fa, con piacere e con spudorata presa di posizione proponiamo “New York-Addis-London The Story of Ethio Jazz 1965-1975”. Il titolo spiega già un po’ di che si tratta. Ovvero, Mulatu Astatke con un best di brani che hanno visto la luce in quegli anni e in quei posti. Suona divinamente, sempre in bilico, saltellando di qua e di là, tra il jazz e musica africana. Se proprio avete voglia di stupirvi, fate un salto anche voi.
Dicembre 31, 2009 No Comments
Appaloosa // Savana
Sempre più tirati gli Appaloosa, ma anche coraggiosi con Mons Royal Bumble che non pensi sia un pezzo loro. Andiamo con con ordine però. I nostri sono toscani di Livorno e nel 2002 vincono Arezzo Wave. Nel 2005 fanno uscire un disco Non posso Stare più Senza di Te, poi 4 anni di silenzio. O meglio di tanti concerti. Ora rieccoli con Savana che è un frullato del loro succo migliore: funk e noise, power e electro. Volumi alti e ibridi movimentati: un po’ si poga, un po’ si balla.
Dicembre 31, 2009 No Comments
New Rhodes // Everybody loves a scene
Ascoltare Everybody loves a scene dei New Rhodes è come ascoltare un disco che già conosci. Non che sia noioso o banale, anzi. Ti è subito familiare perché contiene quegli ingredienti un po’ pop e un po’ rock che già conosci, ma che sono combinati in modo diverso. Come dei piccoli déjà vu sonori fatti di tanti immagini di matrice britannica e americana.
Dicembre 31, 2009 No Comments
Annie Hall / Carousel
Nella nota di stampa che accompagna questo disco si legge “Musica da bosco e da riviera”. Non sappiamo, dopo l’ascolto, cosa volesse dire quell’indicazione. Sappiamo invece che le undici tracce del secondo disco degli Annie Hall sono piene zeppe di sostanza. Si appoggiano delicatamente sulle cose, intrise di riferimenti pop e andamenti folk che lenificano l’inverno ormai alle porte. Senza grandi pretese svolgono il loro compito di creatori di canzoni. Bravi.
Dicembre 31, 2009 No Comments
Brunori S.A.S
Brunori Sas sta per Dario Brunori. Voce, chitarra e altro ancora. Canzoni che guardano un po’ dietro cercando di strizzare l’occhiolino a Rino Gaetano, Ivan Graziani e più recentemente a Bugo. Lui guarda le cose attraverso il caleidoscopio dei suoi ricordi: ambientazioni da ‘90. Certe cose lasciano un po’ perplessi, altre sorprendono. Per questo bisogna essere fiduciosi…
Settembre 6, 2009 No Comments
Zenerswoon / Frames
Lo scorso aprile gli Zenerswoon avevano pubblicato Frames. Come spesso capita il disco non era stato ascoltato a dovere. Sono un power trio molto legato, con tanta cura della parte ritmica e di certe atmosfere vocali semplici, ma efficaci. Niente fronzoli dunque: tutto arrosto e pochissimo fumo…
Settembre 5, 2009 No Comments
MURIèL / COSA DECIDE?
Più pop che rock per questo “Cosa decide?” dei MURIèL. Il sound è quello “classico” del pop/rock italiano e durante gli ascolti possono venire in mente, come dei deja vous, Cristiano Godano dei Marlente Kuntz, o Paolo Benvegnù o i Perturbazione. Infatti questi ultimi due deja vous appaiono in due tracce. Nulla di nuovo sotto il sole, probabilmente. Ma se il genere è di quelli che interessa, sono una realtà da tenere d’occhio…
Settembre 4, 2009 No Comments
SAM PAGLIA / ELECTRIC HAPPINESS
Il soul, il jazz, il funk: sono questi i colori di Sam Paglia e del suo Electric Happiness. Quattordici le tracce che partono forti con Vespa Soul (il pezzo più bello del disco) passando per Bobsamnova, Mundial ‘70 e chiudendo con Let the music be the one. Il nostro si era già fatto conoscere in giro per la sua vena lounge. Qui porta con se un elettronica “old”, e ne esce fuori un suono strepitoso.
Settembre 3, 2009 No Comments
