Gli articoli scritti per le riviste con cui collaboro e collaboravo. I post scritti apposta per il blog.
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SAM PAGLIA / ELECTRIC HAPPINESS

Il soul, il jazz, il funk: sono questi i colori di Sam Paglia e del suo Electric Happiness. Quattordici le tracce che partono forti con Vespa Soul (il pezzo più bello del disco) passando per Bobsamnova, Mundial ‘70 e chiudendo con Let the music be the one. Il nostro si era già fatto conoscere in giro per la sua vena lounge. Qui porta con se un elettronica “old”, e ne esce fuori un suono strepitoso.

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Settembre 3, 2009   No Comments

ANDREA POZZA TRIO / DROP THIS THING


Mettiamola così: un disco jazz per chi non è uno “smanettone” del jazz. Ti si appiccica subito addosso, ti fa tenere il tempo con le dita, ti fa sembrare in un club jazz tutto pieno di fumo… Drop this thing avanza, tra parti solo strumentali e parti cantante con la presenza del vocalist Alan Farrington. Magari non rivoluzionerà nulla, ma si fa masticare pizzicando il passato del jazz mentre tiene per mano atmosfere più contemporanee. andreapozza.it

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Luglio 15, 2009   No Comments

The Metthew Herbert Big band - There’s me and There’s you

The Mattew Herbert Big Band

The Mattew Herbert Big Band

Flash Back, è il 2003 e tutti parlano di Matthew Herbert perché ha fatto un disco streopitoso “Goodbye Swingtime”, con una big band. Inoltre lui proviene dall’elettronica e questo passaggio al “jazz” e ai suoi derivati desta scompiglio e applausi.

Flash Foward: siamo nel 2008 e There’s Me and There’s you continua su quella rotta, ma non sulla stessa strada, cioè non è una monotona rielaborazione del già sentito. Nel mezzo mille altri progetti e stramberie che hanno portato alla ribalta questo musicista grazie soprattutto al suo eclettismo.

Quindi There’s Me and There’s suona assolutissimamente “avanti”, “swing”, ma uno “swing” dei giorni nostri, quindi pieno di “stile”. La voce usata è quella calda, caldissima di Eska Mtungwazi: molto merito è suo se questo disco spacca. Ancora, i musicisti: sassofoni, tromboni, trombe, sax chitarre, etc. Tutta una orchestrina tirata a lucido. E giù dentro fiati, strizzate di piano, piccoli stridolii di chitarra, accelerazioni come in Yessness, o contaminazione elettroniche come in Battery. Applausi. Sipario.

Ascolta qui: www.myspace.com/matthewherbert - !k7

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Novembre 5, 2008   No Comments