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Piccolo decalogo per il tuo primo BTO

Piccolo decalogo per il tuo primo BTO
28 novembre 2014 Rocco Rossitto

La prima volta che sono andato al Buy Tourism on Line, d’ora in poi Bto, era il 2012. e fu grazie a Roberta. Ne avevo sentito tanto parlare, ne avevo letto a fiumi e quindi la mia aspettativa era alta. Scrivevo: “riuscirò a vivere quel “posto” anche se ci starò poco perché sono già in contatto con persone che quel “posto” lo conoscono o che comunque lo vivranno con me, con lo stesso spirito. Non so se questo “posto” mi piacerà, ma so già che riuscirò a viverlo.”

In effetti tutte le mie aspettative furono attese e anche di più. Per esempio la parte citata sopra finì dentro le slide di Mafe e Filippo che notoriamente cambiano qualcosa poche ore prima del loro, affollatissimo, intervento. Era la prima volta, credo, che qualcuno mi infilasse in una slide. E poi conobbi Paolo e Paola, che loro c’entrano pure in tutto questo.

Perché dico questo? Perché Bto è esattamente quello che uno si aspetta e poi c’è sempre qualcosa in più. Nel 2013, per esempio, quel qualcosa in più furono le prove e riprove al mio intervento con Paola. Un pizzico di tensione c’era, ma le risate e il divertimento di quel provare e riprovare mi lasciarono qualcosa. Poi l’intervento non andò come programmato: la sala era stracolma, nessuno ci fischiò, improvvisammo molto, alla fine pure applausi. Per Paola, ovvio.

Ed eccomi al mio terzo Bto. Siccome a cullarmi sugli allori non ci penso manco per idea quest’anno con Paolo (Paolo Ratto, quello bello e bravo. Io simpatico e divertente) parleremo di distribuzione di contenuti su Facebook e Twitter e cercheremo di dare un senso alle attività di advertising dentro queste piattaforme. Una passeggiata di salute proprio. Anche qui lunghi preparativi e spero qualche prova in camera d’albergo.

Allora ‘sto decalogo per goderti appieno #Bto2014?

  1. Le scarpe da ginnastica
    Al Bto si cammina. Eccome se si cammina. Ti muoverai da una parte all’altra correndo: vai di scarpe comode, vestiti a strati e metti in conto che se non ti muovi velocemente qualcosa te la perdi.

  2. Segnati bene cosa vuoi vedere
    “Arrivo lì e poi decido”. No, hai sbagliato. Stampati il programma, segna tutto. Poi però cambia. Non è brutto alzarsi ed andare in un’altra sala se i primi 10-15min sono pallosi. Forse lo speaker non è in forma o forse tu, stai cercando altro. Quindi alzati e cammina.
  3. Improvvisa
    Al BTO tutte le teorie sul caos trovano compimento e se fai un passo indietro vedrai l’armonia. Quindi improvvisa, cambia strada, entra in una hall che non hai programmato, parla con qualcuno che non conosci. BTO è questo, non è solo uno che parla e altri che ascoltano.
  4. Cerca posti nelle prime file dove puoi facilmente andare via
    Cerca sempre di metterti avanti, anche a terra, ma cerca il contatto con chi parla. Non saltargli addosso. E soprattutto pianifica la via di fuga, è un tuo diritto dovere abbandonare la sala se quel che viene detto non ti acchiappa. A qualcuno starà piacendo quindi non avere scrupoli e cercati altro incontro.
  5. Portati la connessione e carica batterie
    Non penserai mica di usare il wi-fi? Usare il wi-fi in grandi eventi è maleducazione. Se hai batterie aggiuntive esterne portale tutte, ti serviranno 
  6. Se pranzi al buffet, vacci 10 minuti prima
    Se hai comprato il ticket per il buffet ascolta a me che c’ho una certa esperienza. Molla, 10 minuti prima dell’apertura del buffet, quel panel interessantissimo. Alla fine saranno solo applausi e confusione. Piazzati lì e goditi quei pochi minuti prima dell’ondata. Mangia e poi quando arrivano gli altri, tutti gli altri, passeggia con dei grissini e chiacchera amabilmente.
  7. Se incontri Robert Piattelli
    Ma tu lo conosci Robert Piattelli? Beh è quel signore con lo “sciarm” di Richard Gere che si aggira confuso, prende la parola, interrompe, facilita alla grande. Ecco fermalo e chiedigli qualcosa, una cosa a caso. Lui ti risponderà e poi girandosi verso qualcuno che c’è lì chiederà “ma chi cazzo è questo?” E saranno grandi risate. Robert è uno dei motori di Bto. Non l’unico, ovviamente. 
  8. Vai a vedere Mafe e Filippo
    Il loro è sempre il panel con i piedi meno per terra
    . Ti prendono per mano ti fanno fare un giretto sulle nuvole e poi ti lasciano lì. 
  9. Non seguire tutto
    Per l’amor del cielo. Non penserai mica di seguire tutto tutto tutto. Ogni tanto esci negli spazi aperti, prenditi una boccata d’aria, perditi qualcosa. Darai più valore a quello che vedi, altrimenti rincretinisci.
  10. Twitta.
    Twitta, cazzo. Cioè, non la parola nello specifico. Ma BTO è soprattutto un racconto nel racconto, dentro ci leggerai tutto quello che ti stai perdendo e soprattutto quello che stai vivendo. L’hashtag è #bto2014 e se non twitti non vale.
Scrivo su blog e riviste. Mi occupo di comunicazione e marketing sul web come digital strategist con focus sui media sociali.