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2013. Un anno di #sticazzi

2013. Un anno di #sticazzi
29 dicembre 2013 Rocco Rossitto

Il principio fu l’anno scorso (2012. Un anno di #sticazzi) scrissi questo post così per gioco per sdrammatizzare un po’ e alleggerire la serietà che durante l’anno ci circonda quando parliamo di “tecnologia”, “internet”, “social media”, “innovazione” e #sticazzi vari. Il nostro mondo è questo e quindi ci prestiamo attenzione, ci incazziamo, discutiamo e dibattiamo, facciamo ipotesi su quel che succederà e via dicendo. Soprattutto non siamo immuni dal “sensazionalismo” che regna sulla stampa, per ogni novità ci viene presentata e la presentiamo come “epocale”, ma spesso e volentieri poi si riduce tutto ad un classico #sticazzi.

Così l’anno scorso dopo quel post ho fatto un buon proposito: “appuntare tutti gli #sticazzi più clamorosi, così poi il post a dicembre era pronto“. Essendo appunto un buon proposito non ho fatto nulla, se non ogni tanto scambiare qualche tweet sull’argomento con @gluca e @pestoverde. Dunque loro sono complici a totale loro insaputa. Certo, una casa al Colosseo sarebbe stata una ricompensa migliore, invece gli tocca questo post.

Considerato che di solito poi il terzo paragrafo, o comunque quello prima di una lista puntata/numerata lo si salta, metto qui qualche disclaimer: è un post per ridere non prendetevi troppo sul serio, non è in ordine di importanza, ma solo come mi viene ora in mente e ora è domenica 29 dicembre 2013 e sono le 17 passate.

Questi #sticazzi awards sono personali, ma se ti va nei commenti suggerisci altri che mi sfuggono, magari li integro. Ok?

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2013 #sticazzi awards

Ovvero 10 flop che dovevano cambiare la nostra vita e invece

1. Twitter Music

E infatti l’hanno chiusa poco dopo

2. I direct message su Instagram

No, ma ditemi: ma perché devo mandare una foto privata che può solo essere commentata con testo e non con altre foto? Non posso fare già la stessa cosa con app diffusissime come Whatsapp, Snapchat, WeChat per non parlare di messaggi privati su Fb? Vabbè, alzate la mano se la state usando…

3. I filtri foto su Facebook e su Twitter

Non vengono più usati quelli su Instagram figuriamoci quelli, scarsetti, sulle due app. Per dire: se voglio editare uso app apposite, no?

4. Le communities su G+

Lande desolate su lande desolate.

5. Quelli che litigano su chi deve portare la bandiera dell’innovazione in Italia (cc Massimo Russo, Riccardo Luna) e poi finisce a tarallucci e vino.

Hey, si va fino in fondo ai flame, ci basta già il #volemosebene al governo.

6. I video su Instagram

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7. WeChat (in Italia)

Pubblicità in tv, due aperitivi, due tweet e il gioco è fatto? Uhm, non ho dati, ma il vuoto sì…

8. Wereable technology

Gli occhiali e non li vendono ancora, l’orologio è bruttarello, i tessuti non ne parliamo. Rimandiamo all’anno prossimo?

9. La pubblicità su Instagram

Quindi prima Instagram era libero di pubblicità, markette, spam? E comunque, annunciata in pompa magna ma ancora, ancora, ancora attiva solo negli Usa?

10. La nuova sezione news di Facebook

Era stata annunciata a marzo, oggi è il 29 dicembre e non si vede ancora: non credo serva altro commento.

UPDATE

• E le Smart Tv? E il 4K? E gli schermi curvi? Ci metterei anche quasi la stampa 3D, pensa te. (@pestoverde dai commenti)
• Gli #hashtag su Facebook (@chiaradipiano via Twitter)

 

Scrivo su blog e riviste. Mi occupo di comunicazione e marketing sul web come digital strategist con focus sui media sociali.