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Crowdbooster a pagamento per tutti: scelta giusta?

Crowdbooster a pagamento per tutti: scelta giusta?
27 dicembre 2012 Rocco Rossitto

 

Photo from: http://blog.crowdbooster.com/say-hello-to-the-new-crowdbooster

Oggi mi ha scritto il Ceo di Crowdbooster, tale Ricky.

Non lo conoscevo di persona, ma conoscevo il suo Crowdbooster. Uno strumento molto utile per avere delle metriche interessanti riguardo account twitter. Era inoltre possibile aggiungere le pagine facebook, ma non lo utilizzavo per questo.

Tra i vari strumenti che uso è quello che mi piace di più perché mi permetteva di fare “community managment” con i dati: ok, ero io ad averci tirato fuori delle “cose” per fare community, ma i dati me li forniva “lui” e mi servivano proprio.

[youtube]http://youtu.be/lx_WzQKVORY[/youtube]

Dunque Ricky mi ha scritto per informarmi di due cose. La prima riguarda dei recenti aggiornamenti. La seconda che il servizio che Crowdbooster offre a brevissimo non sarà più gratuito, ma si potrà “scegliere” solo la versione “paid-only”.

Tra le varie cose, ad un certo punto, afferma:

Removing the free service was a very hard decision for us, but we know we will only be able to offer you a great service by aligning our interests with yours in Crowdbooster’s success.

Una decisione difficile, dice Rick.

Ma siamo sicuri che sia la scelta migliore per monetizzare?

Come utente di Crowdbooster ovviamente sono un po’ incazzato e riepegherò su altri servizi gratuiti. Ma non è tanto quello che farò io l’importante, quanto capire se strategicamente è una scelta giusta.

Io ritengo di no, per un motivo semplice semplice: se hai sviluppato un servizio gratuito, cambiare idea e proporlo solo a pagamento genererà insofferenza nei tuoi utenti che o decideranno di pagare a malincuore o se ne andranno in cerca di altri servizi simili e gratuiti.

Come dunque “allineare” gli interessi di chi offre servizi gratuiti e deve poi monetizzare?

1) Implementando una versione più completa e performante del tuo servizio a pagamento. Crowdbooster aveva già una versione a pagamento.
2) Facendo venire “voglia” di passare alla versione a pagamento.
3) Provando a chiedere una donazione, anche minima, a chi usa la versione free.

Non ho idea dei numeri di Crowdbooster e probabilmente i conti stanno e staranno dalla parte di Rick, ma ho preso spunto per ampliare la riflessione.

Che ne pensate?