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KOBAYASHI

KOBAYASHI
4 dicembre 2008 Rocco Rossitto

KOBAYASHI (rispondo Andrea e Nicola)

Da dove nasce il nome della band e perché questo nome.
ANDREA:Nasce in Giappone!?! Nel 2004, quando è iniziato questo progetto, ci siamo trovati come tutte le band, alla ricerca di un nome che ci convincesse, proprio in quel periodo avevo visto il film ‘I soliti sospetti’ e così abbiamo scelto;va comunque considerato che Kobayashi è un comune cognome giapponese.

Chi siete e quale strumento suonate.
A:Siamo Andrea, Nicola e Flavio, e ci divertiamo a scambiare gli strumenti, di base io suono chitarra, basso, casiotone e voce, Nick suona basso, microkorg e glockenspiel, Flavio batteria, theremin. Questa è la situazione attuale, per il futuro ci saranno alcune sorprese

Età media.
NICOLA: Eh! l’età media è 26 anni, è Andrea che alza il livello!!!

Da quanto suonate insieme.
A: Dal 2004.

Quanti dischi all’attivo.
A: ‘Infantili e crudeli’ Ep nel 2006 e ‘Kobayashi’ l’album uscito lo scorso settembre.

Quanta gente al primo concerto e dove.
N: Se non ricordo male, l’esordio come Kobayashi in un locale proprio vicino casa, a maggio 2004, molta gente davvero un’ottima serata!

Come nascono le vostre canzoni: chi scrive i testi e chi la musica.
A: La musica è di tutti e tre,quasi tutti i testi sono miei,anche se il mio spazio è aperto agli interventi di Flavio e Nicola o a collaborazioni come nel caso di ‘Tutti gli uomini nascono’ (ultima traccia del disco) il cui testo è stato scritto da Giacomo Faggioni.

Nascono prima i testi o la musica.
A: Non cè una regola ben precisa, ultimamente nasce la musica con una linea di voce che poi mi guida nella scrittura del testo,altre volte però siamo partiti proprio dal testo, è comunque tutto molto istintivo.

Campate di musica o fate altro nella vita, e cosa.
N: Diciamo che la musica occupa la maggior parte della nostra giornata,oltre a questo Andrea lavora in ufficio, Flavio studia al conservatorio mentre io frequento l’Accademia delle belle arti.

Il disco che vi sarebbe piaciuto fare.
N: ‘Zeit’ dei Tangerine Dream

Cosa ascoltate in questo periodo, fateci qualche nome
N: Wire, Tangerine Dream, Lou Reed

I-pod o stereo.
A: direi stereo per tutti e tre, senza dubbio, Flavio e Nicola poi sono amanti del vinile.

Il genere che proprio non riuscite ad ascoltare.
N: il pop italiano.

Un libro che avete letto di recente.
N: ‘Lavorare uccide’ di Marco Rovelli.

Una mostra d’arte che avete visto di recente
N: Brian Eno insieme a Mimmo Paladino a Roma Ara Pacis

Quante ore passate davanti al pc al giorno.
A: tante!Troppe! tra lavoro, booking e registrazioni…

Il posto più lontano dove avete suonato rispetto a casa vostra
A: Napoli, finale del DestinazioneNeapolis, bello, davvero bello.

Un posto dove non avete suonato in Italia e vorreste invece
A: Sarei curioso di conoscere la realtà torinese, tra poco comunque passeremo anche da li.

Una canzone delle vostre che consigliate a chi non vi ha mai ascoltato
A: direi ‘Seconda Crepa’, è un pezzo suonato con due bassi e batteria,molto diretto, mette subito in chiaro le nostre intenzioni.

Vino o birra.
N: sono astemio!?!
A: tutti e due!?!

Che giornali leggete.
A: più che leggere i giornali, mi tengo aggiornato su internet.

Un programma in tv.
A:nessuno.Se proprio devo guardare la Tv allora scelgo un bel film.

Una canzone per il mattino, una per il giorno e una per la notte.
A: al mattino un pezzo dei Sigur ros,durante il girono gli Shellac e per la notte Mogwai.

Vi annoiano più le interviste via email o quelle di persona.
A: Le interviste sono sempre interessanti.
http://www.myspace.com/kobayashicrepa