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Santo Domingo. Polaroid_7

Santo Domingo. Polaroid_7
22 ottobre 2005 Rocco Rossitto

Di macchine ce ne sono molte. E’ così in tutto il mondo, perchè stupirsi.
Perchè a guardale bene le macchine della Repubblica Domenicana, e dunque della sua capitale, qualcosa di diverso ce l’hanno.
Non è certo il cambio automatico diffusissimo. Mica poi è così strano trovarlo anche nelle macchine peggiori.
No, non è quello. La cosa strana, strana veramente è che non hanno la targa davanti. Sì, non ce l’hanno. Tu guardi una macchina che ti viene di fronte, la guardi bene e all’inizio non ci fai caso, poi macchina dopo macchina metti a fuoco che nessuno ha la targa davanti.
Parlando con alcuni italiani che da anni vivono qui ho chiesto loro lumi. La risposta: “Beh ringrazia che l’abbiano dietro”

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Semafori. Sono tutti uguali. Rosso, Giallo, Verde.
Arancione uguale pericolo.
Anche qui è così. Però (ah, c’è sempre un però!?!)!!! Però non sono posizionati dove la ragione umana dovrebbe posizionarli.
Sono in fatti messi non nel punto dove uno si dovrebbe fermare, bensì nell’altro lato della strada. Come spiegare:
fate finta di trovarvi ad un incrocio standard da esame di scuola guida. Quindi un incrocio con 4 strade. Chi procede sull’asse verticale avrà
il semaforo non nel punto dove dovrebbe fermarsi, ma di fronte. Lo stesso vale per gli altri tre lati.
Risultato? Le macchine si fermano dove vogliono con ingorghi vari ed eventuali.
La striscia a terra che indica dove fermarsi?! (ve lo starete chiedendo già!!!)
Ovviamente non c’è.

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Passaggi pedonali?
Ne ho contato uno solo in quasi due mesi che sono qui.

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La vita è fatta di scelte. Loro hanno scelto di mettere l’aria condizionata a meno 15 per poter indossare una camicia e una giacchetta a manichelunghe.

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Il più grosso problema della Repubblica Domenicana è l’energia elettrica: non ne hanno.
Quella che hanno la usano male a casa di una rete a dir poco fatiscente.
La producono, l’energia, col petrolio.
Dunque, cosa bisognerebbe fare? Beh almeno istituire l’ora legale per sprecarne di meno.
(Mica ci vuole DULBECCO/MONTALCINI per capirlo)
E in effeti ci erano arrivati anche qui qualche hanno fa.
Risultato: alle 4 del pomeriggio era buio. Sollevazione popolare: niente più ora legale.
Però (eccolo, vedete, ritorna) dove è stato l’errore: invece di portare un’ora indietro l’hanno portata avanti per allinearsi agli Stati Uniti che stava tornando alla solare dopo che d’estate aveva messo quella legale (o viceversa, il concetto non cambia!).
Voi direte: ma può essere che siano stati così trogloditi?
La medesima domanda me la pongo io da giorni e da giorni chiedo in giro e tutti mi confermano questa cosa.
Pare, anche, che abbiano pagato esperti per questa cosa.

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Mare: poi uno se ne va a mare e tutto passa!