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Sergio Scan_dura

Sergio Scan_dura
4 febbraio 2009 Rocco Rossitto

Sergio Scandurra è uno dei maestri d’orchestra di RetroIt dove spesso e volentieri sfoggia capigliature improponibili e giacche improbabili.

Sergio, perché nei flyer ti firmi Sscan_Dura?

L’idea venne a Diego Vespa (proprietario dei Mercati Generali, ndr) per gioco. Lo stampò goliardicamente a mia insaputa su un flyer dei Mercati Generali dove suonavo. Gli atti ufficiali e astrologici comunque recitano: Sergio Scandura classe 66, nato il 24 agosto. Vergine cuspide Leone ascendente Leone, per gli appassionati del genere astrodance.Che fai oltre suonare?

Giornalista professionista: è il mio lavoro che svolgo con passione e amore da più di 20 anni. Sono inviato di politica e giudiziaria a Radio Radicale. Quando non sono in trasferta nel resto d’Italia racconto della “mafiosità” e della politica di questa terra (o tutti e due quando vanno spesso a braccetto). Non me ne sono persa una: le riflessioni illuminate e disarmanti di Sciascia, i processi a Ciancimino, gli omicidi eccellenti, le stragi di Capaci e Via D’Amelio, i processi Andreotti di Palermo e Perugia, tutti i dibattimenti possibili e immaginabili. Quasi tutti i congressi nazionali dei partiti della prima e della seconda repubblica. Qualcuno mi definisce una specie di Clark Kent che la notte diventa… Dj! Per Superman ci stiamo attrezzando…

Ci racconti dei progetti in corso?

Retro’it. L’idea del nome venne a Massimo Napoli. Ne curo anche testi, colori, grafica e comunicazione. La spina dorsale del progetto però, siamo tutti noi sette con la nostra musica e la nostra storia: io, Borrelli, Cinaski, Cottone, Napoli, e Samperi. Volevamo stravolgere con uno stile irriverente e divertente il modo di vivere e condividere la c.d. movida catanese. Penso che ci siamo riusciti: da un anno a questa parte abbiamo letteralmente stanato dalle proprie case molti “all’nighters” di età varie che non uscivano più perchè scontenti dell’andazzo per vari motivi. Con lo stesso intento ho creato Blue Nite che condivido con Cinaski. Ha avuto luogo ai Mercati anche con guests con cui ho condiviso la consolle come il collettivo Garage Paradise e uno che non dimenticherò mai come Rich Medina. Blue Nite mira ad incrociare vibrazioni moderne e vintage riprodotte nelle forme conosciute: Hip-Hop, House (quella buona), Broken Beat, Afrobeat, Soul, Nu Jazz, Underground Disco e soprattutto… Funk! Ho anche Grosse Koalition: un radio show periodico su una webstream conosciuta negli ambienti del djing: Radiozerogravity.net. Quella radio ospita molte sagome note a livello internazionale e che abbiamo pure ascoltato negli ultimi anni anche qui a Catania. E’ solo questione di tempo: Recloose attende un mio set registrato per una radio negli states con base a Detroit. Se qualcuno sa come clonarmi…

Chi viene ad una tua serata che ascolta?

Viene chi sceglie. Sapendo cosa li aspetta o con una buona dose di curiosità autonoma che non guasta mai. Non amo molto questa militarizzazione dei p.r. applicata alle persone come fossero buoi e mandrie di varia fauna da spostare. I veri p.r. – quelli che coccolano le persone sul posto e hanno senso della comunicazione – sono rari. Molti p.r. sono quasi tutti legati alla politica: consiglieri comunali, mini leader studenteschi e galoppini vari cui spesso della musica e delle arti non credo importi granchè. Sono uno che ama la condivisione e la complicità: nelle mie serate si possono trovare il bancarellista della fiera, come il rampollo o la nobile con doppio cognome. Adoro quanto accade a Londra dove vado spesso con la mia metà che è inglese. Lì non esiste questa isteria delle liste cui è costretta Catania Al massimo trovi solo un buon “bouncer” all’ingresso: ti presenti, paghi ed entri. Che ti trovi al Jazz Cafè, al Cargo o al Plastic People, nel dancefloor ti capitano il puliziere pakistano di Selfridges insieme al rampollo della City.

C’è un pezzo che suoni sempre?

I miei djset sono come le vecchie Renaut 4 messe in moto all’alba di una mattina ghiacciata. Si parte con battute down e middle tempo funk, hip-hop per poi far viaggiare e crescere il dancefloor fino a liberare del tutto il movimento: che si tratti di “cassa dritta” houseggiante o “spezzata”. Ok, ne vuoi uno fra tanti? Funky Nassau nelle varie forme remixate e non: dall’originale all’house passando per una versione afrobeat moooolto gradita alle ondulazioni femminili…

Un pezzo per il risveglio, uno per il giorno, uno per la notte.

Youe Are The Sunshine Of My Life di Stevie Wonder (risveglio), Roforoforo Fight di Fela Kuti (per una giornata combattiva) e Let’s Ge It On di Marvin Gaye (per le coccole notturne)

Il posto più lontano da Catania dove hai suonato

Verrebbe da dire Londra ma preferisco dire: Premantura, in Croazia. Un posto bellissmo con gente straordinaria venuta da posti diversi e dove ho pure conosciuto il mio amore.

myspace: www.myspace.com/scandura