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Andrea Soggiu

Andrea Soggiu
5 novembre 2008 Rocco Rossitto

Le apparenze inganno: viso sorridente, piccoletto, simpatico con tutti. Invece picchia duro. Già, perché se si parla di drum’n’bass lui sta una spanna sopra gli altri. Tra le altre cose è uno degli organizzatori della street parade made in Catania.

Allora, Soggiu, chi sei?

Il mio vero nome è Kaiser Soggen e solitamente sono sospettato. Mi chiamo Andrea Soggiu,dal cognome chiaramente svizzero ed ho 25 anni.

E che fai oltre suonare?

Oltre a metter dischi qua e la sono un tecnico del suono ed organizzatore di eventi per lo più musicali.

Ma come ti è venuto in mente di fare la street parade a Catania?

L’idea della street parade nacque una sera di settembre del 2005. Io, Bueno e Sista T stavamo leggendo dei libri sulla cultura underground, sui rave e sulle t.a.z (Temporary Autonomous Zone, ndr). In uno di questi libri si parlava anche delle prime street parade in Inghilterra.Allora pensammo: “perchè non organizzarla anche noi nella nostra città? “

Senza il solito atteggiamento che spesso invade noi catanesi, “si ma a Catania è un’altra storia, questo tipo di cose non è facile farle, etc. etc” ci siamo subito messi a lavoro. La street a Catania andava fatta, era necessaria per i giovani e la città, ieri come oggi tristemente collocata fra gli ultimi posti in Italia per spazi e servizi offerti ai giovani. La RWD Krew era nata un anno prima e così il 22 luglio 2006 ecco la prima street parade catanese: per esprimere liberamente il proprio pensiero e la propria arte contro ogni forma di proibizionismo, nel rispetto della libertà altrui. La seconda edizione ha visto un numero maggiore di carri e anche di persone. Un giorno di festa e di unione fra giovani provenienti da tutta la Sicilia e non solo.

E quest’anno?

Quest’anno purtroppo a causa di vari problemi logistici e burocratici non ci è stato possibile ripetere l’evento. Stiamo già lavorando per l’estate prossima.

Ok, ma tu che suoni?

Passo solitamente drum’n’bass, in molte delle sue sfaccettature e dubstep. Ma in base alle circostanze mi diverto a metter dischi i.d.m., dub uk, elettronica, ed ogni tanto spunta anche qualche pezzo di Jannacci e Pozzetto, anche la Carrà se si fa mattina!

E dove ti si becca?

Sono il dj resident di Jungle Fever, appuntamento mensile ai Mercati Generali, dove in un anno ho diviso la console con artisti del calibro di dj Storm, Goldie, dj Krust, Congo NATTY.

Curo la direzione artistica di Elettronicamente, appuntamento settimanale giunto quest’anno alla seconda edizione.Ogni giovedì si alterneranno al Glamour Cafè live e dj set di artisti dell’isola ma non solo. Insieme ad altri bravi ragazzi organizziamo free party in varie parti dell’isola.

Progetti?

Produco musica ma non riesco a metter fine ai brani che compongo. Con Giusi Jp stiamo componendo le musiche per uno spettacolo teatrale ideato da lei e ancora in via di sviluppo.

Insieme a Crime collaboro al progetto Overflow con l’intenzione di diffodere in Sicilia la musica drum’n’bass nelle sue più svariate forme e contaminazioni.

Tu che ascolti, invece?

Ascolto dai Pink Floyd ad Aphex Twin, da James Brown a Benga, John Coltrane, molta roba della Warp, Ninja Tune, Radiohead, Amon Tobin, I.D.M.Suoni e Rumori di vario genere, insomma tutto ciò che che passa dalle orecchie per poi travolgere in svariate forme l’intero essere.