FLORIANA GRASSO, HOOVERINE

Per dirla con parole sue: “Fondamentalmente è un blog ombelicale, serve a tenermi allenata alla scrittura scrivendo sciocchezze.” In realtà le “sciocchezze” che scrivere Floriana Grasso nel suo “hooverine” (http://hooverine.ilcannocchiale.it/) sono riflessioni taglienti sul quotidiano vivere, il suo, che per alcune cose è uguale e comune a tutti quelli che girano intorno ai trenta di questi tempi. Un punto di vista che non è però legato solo alla sua Catania, ma che si amplia a seconda di ciò che accade nel luogo in cui accade. A seconda che sia il personale o il generale a destare interesse o curiosità, fastidio o gioia.

Lei lo cura dal 2004, il blog. Senza grandi stress e senza dedicargli troppo tempo, a seconda dei casi, ovviamente. Ma con le idee molto chiare:” I puntini di sospensione e i punti esclamativi fanno piangere Gesù bambino. Pensateci, quando scrivete nei vostri blog”. Un rapporto molto viscerale con la scrittura, che non è quindi solo un rigurgito che viene da dentro, ma qualcosa che necessita una forma e una sostanza ben definita: “Oggi è sabato, e ieri era venerdi. Solo che il mio venerdi è slittato al sabato. Una volta al mese, come tutte le donne dotate di utero funzionante, me la vedo col signore (o chi per lui)”.

Il nome, Hooverine, è dovuto al gruppo in cui suonava il basso, gli Hoovers. Oltre ai testi trovano spazio, a corredo o come singoli post, delle belle foto, altra sua passione/professione.

di Rocco Rossitto – Ottobre 2009