Da dove nasce il nome della band e perché questo nome.
Nasce da un pezzo di Bob Dylan, intitolato “It’s all over now, baby blue”. Oltre ad essere un omaggio a Dylan è un’espressione molto evocativa. ha un sacco di significati e tutti hanno a che fare con noi e con la musica che facciamo.

Chi siete e quale strumento suonate.

Io sono Mirko Maddaleno, suono la chitarra canto. Serena Altavilla è la voce femminile del gruppo, Duccio Burberi suona il basso e Graziano Ridolfo la batteria.

Età media?
L’età media dei Baby blue è 27 anni.

Da quanto suonate insieme?
Dalla fine del 2004.

Quanti dischi all’attivo.
Un EP ed un disco, uscito il 10 aprile, dal titolo Come!

Quanta gente al primo concerto e dove.
Il primo concerto dei Baby Blue si è svolto a Prato al Caffè del Teatro. C’erano più o meno una trentina di persone.

Come nascono le vostre canzoni: chi scrive i testi e chi la musica.
Di solito scrivo io sia testi che musiche, poi ci lavoro su con Serena e infine arrangiamo il pezzo tutti insieme.

Nascono prima i testi o la musica.
La maggior parte delle volte prima la musica, ma i pezzi migliori sono quelli nei quali musica e testo escono fuori insieme, come un flusso unico. In ogni caso non ci sono regole.

Campate di musica o fate altro nella vita, e cosa.
In Italia campare di sola musica è praticamente impossibile, e tuttavia portare avanti seriamente un gruppo è un impegno non da poco. Io cerco di arrangiarmi con vari lavoretti, principalmente il proiezionista cinematografico. Duccio gestisce un cineclub insieme a me e si occupa di video e di fotografia. Graziano fa l’odontotecnico e Serena sta per laurearsi.

Il disco che vi sarebbe piaciuto fare.
The Velvet Underground and Nico.

Cosa ascoltate in questo periodo, fateci qualche nome
Miles Davis, i Vaselines, Ray Charles, Tom Zè e tanto altro.

 

I-pod o stereo.
Assolutamente stereo.

Il genere che proprio non riuscite ad ascoltare.
Il progressive.

Un libro che avete letto di recente.
Tropico del Cancro di Henry Miller.

Una mostra d’arte che avete visto di recente.
La Chapelle a Firenze.

Quante ore passate davanti al pc al giorno.
Il meno possibile.

Il posto più lontano dove avete suonato rispetto a casa vostra
Bilbao, per il contest europeo Bilbo-Rock. In Italia Marsala.

Un posto dove non avete suonato in Italia e vorreste invece
Catania!

Una canzone delle vostre che consigliate a chi non vi ha mai ascoltato
Far from home.

Vino o birra.
Vino, siamo toscani.

Che giornali leggete.
Il Vernacoliere e qualche giornale musicale.

Un programma in tv.
Fuori Orario.

Una canzone per il mattino, una per il giorno e una per la notte.
All tomorrow’s parties dei Velvet Underground, Your pretty face is going to hell degli Stooges, Goodbye pork pie hat di Mingus

Vi annoiano più le interviste via email o quelle di persona.
Spesso le interviste più noiose sono quelle in video e in radio, perchè i tempi rendono molto difficile esprimersi come vorresti. E spesso la domanda più intelligente è “Allora, come va?”.