Il senso dell’ironia dei vip su twitter è sempre molto basso e certe situazioni lo dimostrano.

1: Pietro Pannone @nonconvenoparty scrive un tweet che riprende uno di @Roberto_Cavalli:

2. Leggendo questo tweet, mi viene da ridere e rilancio la cosa nella mia TL in questo modo e sotto la risposta di @Roberto_Cavalli

Questa stessa risposta l’ha ricevuta anche Pietro. Modificata solo la mention, indicando @nonconvenoparty invece del mio account.

3. A questo punto un mini scambio che riporto:

Alla fine, l’account @Roberto_Cavalli blocca il mio account e non posso più leggere quel che scrive.

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Tre semplici considerazioni:
1) Bloccare un account quando hai oltre 200mila follower è inutile: ci sarà sempre un amico che potrà seguirti e vedere quel che scrivi.

2) Dar del coglione a due utenti che ironizzano sull’inglese di una celebrità è un errore strategico: noi scherzavamo e poi è evidente che quello non è inglese o meglio che non sono piccoli errori. Io avrei risposto con una battuta, non offendendo.

3) Chi gestisce l’account @Roberto_Cavalli? Viste le risposte sembrerebbe che sia proprio lo stilista e questo giustificherebbe in parte lo “scivolone” che ho riportato sopra, ma apre un altro scenario. Può essere che non ci sia una agenzia o uno specialista che segua @Roberto_Cavalli su twitter?

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Aggiornamento: oggi, 3 maggio, è stato pubblicato un editoriale su thewardrobe.it

 


Rocco Rossitto

Ho avuto quarant'anni ma poi ho smesso. Questo è il mio sito ;-)

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