Da dove nasce il nome della band?
E’ un gioco di parole, infatti il nostro promo del 2007 si intitolava “Così parlò Sarah Schuster”: ci piaceva l’assonanza con lo Zarathustra e il fatto di avere una band con nome e cognome.
A dire il vero l’idea non è venuta a noi ma l’abbiamo sentita in una serie tv.

Chi siete?
Siamo Matteo alla batteria, Lisa alla voce, Eleonora e Daniela alle chitarre.

Età media?
In realtà scherziamo spesso sul fatto di avere una “sezione giovanile” intorno ai 30 e una “geriatrica” che sta per avvicinarsi ai 40!

Da quanto suonate insieme?
Suoniamo insieme da fine 2005 circa. Ovviamente ognuno di noi viene da precedenti band.
Daniela ed Eleonora sono sorelle, hanno suonato insieme in altre formazioni e conoscono Lisa da molti anni. Per un po’ hanno anche fatto cover insieme.
Dopo un periodo di inattività sono iniziate ad affiorare le idee per dei brani nuovi, hanno ripreso a provare e si sono messe alla caccia di un batterista. Così un amico in comune, che non finiremo mai di ringraziare, ci ha presentato Matteo ed è nata Sarah Schuster.

Quanti dischi all’attivo?
“Rain from Mars” è uscito quest’anno ed è il nostro primo disco. Nel 2007 avevamo fatto un EP intitolato “Thus Spoke Sarah Schuster”.

Quanta gente al primo concerto e dove.
Era una festa estiva, in un chiosco lungo un fiume dalle nostra parti, ai piedi delle montagne. Abbiamo fatto da spalla ad un gruppo di hard rock con circa una sessantina di motociclisti al seguito. Quella fu una specie di anteprima. Il primo concerto ufficiale fu al Capannone Sociale di Vicenza e c’era un sacco di gente.

Come nascono le vostre canzoni: chi scrive i testi e chi la musica.
Daniela: I testi di The head and the voice, Anger e The devil’s touch sono di Lisa. Walk through the city e Do you remember? Sono scritte a 4 mani da me e Lisa. Il resto dei testi li ho scritti io.
Spesso io avvio il processo, portando delle idee quasi sempre su voce e chitarra. Poi in sala prove le sviluppiamo insieme. A volte sono solo bozze, una strofa, un inizio. Altre volte sono già un po’ strutturate, ma hanno bisogno della band per venir fuori.
Il lavoro che facciamo insieme consiste nel trovare il mood giusto della canzone che è lì: dobbiamo solo trovarla! Credo proprio che questa “canzone embrionale” sia la cosa fondamentale: non so se saremmo capaci di comporre a partire da un’improvvisazione.

Nascono prima i testi o la musica.
Quando scrivo io, Daniela, diciamo che più che il testo è la linea vocale ad essere d’ispirazione per la musica. Il testo si adatta di conseguenza, a partire da suggestioni appuntate da qualche parte. Per quanto riguarda i testi scritti da Lisa invece sono stati alla base delle relative canzoni.

Campate di musica o fate altro nella vita, e cosa.
Facciamo decisamente altro. Matteo è progettista tecnico in un’azienda della zona, Lisa è psicologa e si occupa di prevenzione, Eleonora lavora nel commercio equo e solidale, Daniela si sta specializzando in filosofia e nel frattempo si occupo di formazione.

Il disco che vi sarebbe piaciuto fare.
Innumerevoli e dei più disparati artisti.
Nebraska (Bruce Springsteen)
Elephant (White Stripes)
Stories from the city, stories from the sea (PJ Harvey)
Violator (Depeche Mode)
Bringin’ it all back home (Bob Dylan)
American recordings (Johnny Cash)
Starters alternatore (The ex)

Cosa ascoltate in questo periodo, fateci qualche nome
Daniela: l’ultimo di Neko Case
Matteo: the fratellis e franz Ferdinand
Eleonora: Sta rispolverando gli Uzeda
Lisa sta ascoltando gruppi canadesi????

I-pod o stereo.
Daniela ed Eleonora: autoradio
Lisa: I-pod
Matteo: vecchio stereo impolverato

Il genere che proprio non riuscite ad ascoltare.
Non è una questione di genere ma di qualità: anche nella musica più lontana da te culturalmente o come gusti, sei in grado di capire quando c’è qualcosa di buono e di apprezzarlo.
Ma decisamente nessuno di noi riesce ad affrontare la tunza tunza da disco e, in generale, continuiamo ad apprezzare la musica suonata rispetto a quella assemblata.

Un libro che avete letto di recente.
Andiamo da Geoff dyer “Amore a Venezia morte a Varanasi” a “Femminismo e generazioni di Marina Cacace….

Una mostra d’arte che avete visto di recente
Daniela: Sono appena tornata dalle vacanze, quindi ne ho viste parecchie. Per stare in tema musicale te ne segnalo una che mi è piaciuta moltissimo, un’installazione di Janet Cardiff nella sala refettorio dell’Abbazia di Fontevraud, in Francia. L’opera si intitola The Forty Part Motet. L’artista ha registrato separatamente i 40 elementi di un coro, durante l’esecuzione di un complicatissimo brano del ‘500. Nel mezzo di questa grande sala ha disposto in cerchio 40 speakers ad “altezza orecchio”, uno per traccia. Passeggiare circolarmente all’interno di quel cerchio è stata una cosa strepitosa, davvero.

Matteo ed Eleonora: sono stati di recente alla mostra di un artista vicentino si chiama Mattia Trotta, fa delle sculture in ferro molto belle.

Quante ore passate davanti al pc al giorno.
Direi che ne passiamo tutti parecchie, visti anche i lavori. Una media di 6 ore potrebbe essere realistica.

Il posto più lontano dove avete suonato rispetto a casa vostra
Livorno, Italia Wave Love Festival 2008.

Un posto dove non avete suonato in Italia e vorreste invece
Ce ne sono parecchi, ovviamente.
A Matteo piacerebbe suonare nel Salento, dove si respira un sacco di musica tradizionale e non.

Una canzone delle vostre che consigliate a chi non vi ha mai ascoltato
“Riverbank” e “Anger”

Vino o birra.
Durante le prove beviamo vino, bianco d’estate, brulè d’inverno!

Che giornali leggete.
Se intendiamo riviste musicali Lisa e Matteo sono dei fedelissimi de “Il Mucchio”, Eleonora e Daniela scandagliano la rete ma poca carta stampata.
Se parliamo di giornali quotidiani: L’Italia è al 73 esimo posto a pari merito con Tonga per quanto riguarda la libertà di stampa: i giornali sono illeggibili così come i TG.
Si riesce a leggere Internazionale ma è un settimanale.

Un programma in tv.
Aiuto, siamo messi molto male! Direi che gli unici programmi che passano in TV che ci interessano sono le serie: Daniela, Eleonora e Lisa sono molto amanti soprattutto di alcune serie americane degli ultimi anni, ma a dire il vero non le guardano in TV, preferendo la full immersion e la lingua originale dei DVD.
Matteo invece non me è proprio tipo da tv ma non disdegna “Buona la prima” con Ale e Franz.

Una canzone per il mattino, una per il giorno e una per la notte.
Matteo:
Mattino: The head and the voice (Sarah Schuster)
Giorno: Better sweet sinphony (Verve)
Notte: Fire on the mountain (Asa)

Grazie Rocco !
The Schusters – www.myspace.com/sarahschuster1

Prego 🙂