No, non c’ero stato a Napoli.

In verità, una volta sola, di passaggio, per via del Festival Neapolis e quel concerto dei R.E.M. con Stipe vicino vicino, e i Lali Puna nel palco piccolo. Non mi ricordo nemmeno l’anno, ma ricordo di aver detto chiaramente tra me e me: “Tanto a Napoli ci torno“.

 

Così quando con What Italy is, invitati dall’Aeroporto di Napoli, ho avuto la possibilità di trascorrere due giorni, mordi e fuggi, non c’ho pensato due volte. A Napoli ci stavo tornando, almeno 10 anni dopo.

Già, ho visto Napoli (circa 10 giorni fa) e non sono morto, nonostante due giorni, di fatto, siano veramente un colpo al cuore e servono solo a farti venire quell’acquolina in bocca tipica di quando vedi una sfogliatella riccia passeggiando in centro. A proposito ne ho presa una al volo vicino la statua di San Gaetano che quasi quasi diventavo santo pure io per rimanere lì a mangiarne altre.

Saudade partenopea

Tornato a casa mi sono messo a sistemare tutte le foto, a scegliere quella da pubblicare a mettere da parte altre da pubblicare in seguito. Così m’è venuta una saudade partenopea. Ad aggravarla, questa nostalgia che  che mi porto dietro da qualche giorno una email di Francesca che mi chiedeva qualche foto che avevamo fatto della sua Napoli. Francesca, del B&b Casa12, mi ha ospitato nella sua enorme casa. Un b&b come deve essere: ospitalità in casa, con il piacere di stare ospiti di chi una città la conosce e si prende cura di te quando rientri la sera o al mattino mentre pianifichi cosa andare a vedere.

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Francesca era lì a dirmi se avessi visto questo o quell’altro, o che avrei dovuto vedere quella cosa lì, o che “la prossima volta che vieni ti do io alcune indicazioni”. E poi la sua gentilezza, il caffè, le sfogliatelle a colazione. L’ospitalità di una città tutta. Il piacere di scambiare due parole velocemente e la voglia di starla a sentire altre ore e ore parlare di Napoli.

Tanto a Napoli ci torno

Colpa sua se voglio tornare a Napoli certo, ma anche colpa di Napoli e di quella sua eleganza a tratti decadente, a tratti caotica, a tratti signorile, a tratti rabbiosa.

Napoli sta oltre quel che sono i suoi problemi che poi di fatto sono la sua bellezza e particolarità.

Una città piena di tante altre città” è forse la cosa più banale da poter dire per raccontarla, ma anche la più semplice. Due giorni non bastano mica. Ma servono, eccome se servono. Servono a farti venire la voglia di tornare e allora ben venga un giro veloce di Napoli, “tanto a Napoli ci torno”.

Ok ma le foto di quel che hai visto?

Eccole qui un po’ di foto delle cose viste nei due weekend di #NaplesToday (io ho partecipato ad un solo weekend). Non ci sono solo le mie, ovviamente, così il racconto è più denso. Qui invece quel che ho twittato su Twitter.