di Rocco Rossitto da Universitinforma – Luglio 2009

Le strade dell’animato e variopinto quartiere londinese di Soho ospitano da anni numerosi vynil stores, meta di pellegrinaggio per dj, collezionisti e amanti della musica, in cui trovare dischi nuovissimi ma anche vere e proprie rarities

Una vetrata da cui si intravede qualcosa, una piccola porticina e poi un filare di giradischi. Le pareti nere, i raccoglitori a muro. I dischi catalogati per genere, con scritte rigorosamente a mano. Da Black Market iniziano le vie del vinile. Siamo a Soho, centro di Londra. Il quartiere è famoso da secoli: la guida Lonely Planet spiega che “era uno dei luoghi di svago prediletti da Enrico VIII”. Oggi è in voga perché pieno di locali e piccoli bar con tavolini all’aperto, tempo permettendo. Ma anche, e soprattutto, un posto pieno di locali gay. Chi è stato a Londra lo conosce. Eppure questo posto è “famoso” anche per altro. Per i suoi negozi di dischi, soprattutto. Il cd è un supporto ormai obsoleto e in netto calo di vendite; il formato digitale lo compri e lo scarichi dalla Rete; il vinile, per collezionisti e dj, è ritornato, o forse sarebbe meglio dire, non ha mai smesso di brillare. Londra, per la musica e non solo, è un po’ l’ombelico del mondo. Qui, infatti, si trovano tutti i megastore possibili e immaginabili, e comprare musica è facilissimo, anche se per la maggior parte si tratta di roba ultra commerciale prodotta dalle grandi major. In pieno centro, invece, questo fazzoletto di terra ultra pop è zona fertile per i vecchi, cari e indipendenti vinyl stores.

Goldie, un signore sulla quarantina, è uno dei proprietari del Black Market e va subito al nocciolo della questione, spiazzandoci un po’: «Prima c’erano molti più negozi in questo quartiere». Viene difficile pensare che in questo quadrilatero ci fossero più negozi di quelli attualmente esistenti. Il suo Black Market è comunque un’istituzione: aperto da 20 anni, è meta di pellegrinaggio di molti dj e amanti della musica elettronica. «Al momento – spiega James, il ragazzo che sta nel seminterrato del negozio – va forte il dubstep, la drum&bass, la tech-minimal e l’electro. Qui i dischi costano tra le 5,99 e le 7,50 sterline». Con il cambio più o meno alla pari con l’euro vuol dire non svenarsi.

Subito fuori, attraversando la strada, si trova Phonica. Altro store d’eccellenza in ambito elettronico: giradischi e cuffie per “provare” i dischi, un salottino “lounge” per rilassarsi, leggere le riviste di settore e i milioni di flyer sulle serate della settimana, e un commesso rasta di colore che gentilmente ti spiega e consiglia. Aperto da cinque anni, è frequentatissimo da dj: c’è n’è uno che sta ascoltando dei dischi, sceglie, paga e si capisce che vorrebbe ancora restare. La figlia di circa quattro anni, però, insiste per andare via.
A questo punto basta spostarsi lungo la Berwick Street, dove c’è uno striminzito ma variopinto mercatino, per trovare uno dopo l’altro, porta a porta, Vinyl Junkies e Music & Video Exchange. Sia nel primo che nel secondo regna un caos ordinato. Un miscuglio di generi e situazioni. Torn, il commesso dai tratti orientali di Vinyl Junkies, è un po’ diffidente, ma alla fine si lascia andare con un «You are welcome, man», spiegando che il posto è aperto da 15 anni, che dentro ci stanno suoni per tutte le orecchie e per tutte le tasche. Nel frattempo entra qualcuno, si siede sul divano o fuori, sulla panchina: i negozi di dischi di Soho sono dei luoghi di ritrovo.

Music & Video Exchange è uno dei posti cult dove vendere e comprare dischi di seconda mano. Peter, camicia a quadri, bianco, viene da Brixton che è uno dei quartieri più neri della City. «Le persone vengono e portano i propri dischi – racconta -. Fanno un’offerta e noi decidiamo il prezzo. Si contratta un po’. Poi noi rivendiamo. I nostri prezzi vanno da 10 a 150 sterline. Abbiamo diversi negozi in giro per la città». In effetti girando per Londra se ne trovano, e non vendono solo dischi: ma anche video, libri, vestiti, tutto insieme.
Ancora fuori passiamo davanti a Sister Ray, coloratissimo, e Revival Records, stretto e lungo, per veri collezionisti pazienti, dove scegliere tra migliaia di titoli. Poi però arriviamo al Sounds of the Universe. Qui occorre un secondo. Una pausa. Se i primi due negozi erano un po’ la Mecca dell’elettronica, qui si va ai Tropici. La black music è la macro area di riferimento. Inoltre – e qui sta la chicca – è il negozio dell’etichetta Soul Jazz Records: sinonimo di stile, qualità, ricerca. Dentro dischi nuovissimi, ma soprattutto rarities: dallo ska, al root, al reggae, al jazz, al soul e funk, ai ritmi africani, a cose strane degli Anni 60 e 70. Un vero delirio. Il negozio, ad angolo, ha due enormi vetrate, da cui si intravede appena l’interno. E anche un seminterrato con tantissimi 45 giri. Gli accessori non mancano, ma i vinili e, ad onor del vero, anche i cd fanno venire i brividi. Alex, che lavora da circa un anno dietro il bancone, taglia corto e afferma sorridente: «100% Dinamite». Si riferisce alle loro serate al Cafè 1001 a Brick Lane. C’è da giurarci, guai a perdersele.

Non soltanto a Soho
Londra è immensa e gli ottimi negozi di dischi ovviamente non si trovano solo a Soho. Ne segnaliamo due degni di nota. Si trovano a Notting Hill, nel famosissimo e ultra turistico mercatino di Porto Bello. Fate finta per un attimo di non essere quel gregge che si ferma a ogni bancarella e recatevi da Hones Jon’s. Un commesso calvo, Matt, vi consiglierà delle vere bombe reggae. Non è certo l’unico genere, ma si capisce che lì va forte. Altra istitutuzione è Rough Trade. Il negozio è in zona dai primi Anni 80, ma ha aperto tempo prima, alla fine degli Anni 60. Nessun genere di riferimento, tra gli scaffali trovate di tutto, rock compreso, e non solo in vinile. Ha anche una seconda sede, aperta da qualche anno. Si trova a Brick Lane, nell’East End, il quartiere del momento.

Tutti gli indirizzi
Black Market: 25 D’arblay Street, Soho. Phonica: 51 Poland Street, Soho. Vinyl Junkies: Berwick Street, Soho. Music & Video Exchange: 95 Berwick Street, Soho. Sister Ray Records: 34 Berwick Street, Soho. Revival Records: 30 Berwick Street, Soho. Honest Jon’s: 278 Portobello Road, Notting Hill. Rough Trade: 130 Talbot Road, Notting Hill.


Rocco Rossitto

Ho avuto quarant'anni ma poi ho smesso. Questo è il mio sito ;-)

Author posts