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Ho mangiato con Groupon, e non lo farò più

Ho mangiato con Groupon, e non lo farò più
13 Gennaio 2013 Rocco Rossitto

Tra chi leggerà questo post, sono probabilmente l’unico a non aver mai provato Groupon.

Sì, sono iscritto, ma mi sono subito cancellato dalla newsletter, e non ho scaricato l’app. Non mi piace l’idea di dover cogliere al volo un occasione di cui non avevo bisogno solo perché ultra scontata.

Tuttavia, “acca nisciun e fess“, per cui quando l’altra sera il mio amico M. ci ha proposto di andare a prendere una pizza praticamente gratis, con la scusa che la mia amica E. era dalle mie parti e non nel profondo nord ovest, con L. ci siamo detti: perché no?

Ed ecco perché avremmo dovuto dire no.

Il posto: non era a Catania, ma in un (grosso) paese vicino, Acireale. Non ci vuole molto ad arrivare, ma non è certo un posto dove uno va a mangiare una pizza se quella pizza non è favolosamente incredibile. Dunque se non avevo sentito parlare di quel posto un motivo c’era. Ambiente molto freddo, finto minimal, con le tv che trasmettevano la partita: ah, ha vinto la Juve.

Quello che abbiamo mangiato: livello medio basso. Quantità giuste del fritto, ma troppo fritto. Pizze un po’ troppo molli. Unica cosa buona il vino, ma non era opera loro, ovviamente.

Quindi “non lo farò più” è perché ti sei trovato male? E se fosse stato tutto buonissimo?

Neppure. Proprio perché mi sono trovato male, ho capito due cose:

1) Se quello che avessi mangiato fosse stato buono, comunque non sarei ritornato perché il prezzo senza Groupon era molto alto.

2) Se il locale fosse stato di qualità non avrebbe usato Groupon, perché con Groupon mirava a me che non posso permettermi quel locale.

E dal lato del ristoratore, un piccolo ristoratore di un paese, anche grande come Acireale, perché Groupon non funziona molto, secondo me.

1) Perché o sei sicuro che stai facendo qualcosa di incredibile per cui vale la pena ritornare pagando 3 volte il prezzo pagato con Groupon o “acca nisciun e fess” e da te ci torno solo con Groupon

2) Perché difficilmente il cliente sarà contento di pagare tre volte la cifra che ha pagato se sa che potrà usufruire nuovamente di una offerta Groupon: devi perciò temporizzare le tue offerte se sei cosciente che il prodotto che offri è medio-basso. E tu, tranne che sei stupido, conosci benissimo il livello del tuo prodotto.

3) Se vuoi fare provare il prodotto, meglio “controllare” chi viene: io ad Acireale non ci tornerei se non per il prezzo ultra basso dell’offerta di Groupon, quindi non ti è servito a nulla. Meglio fare un “open day” dove fai assaggiare la pizza alla gente del paese, o comunicare alla propria clientela dell’open day invitando a portare degli amici. Circoscrivendo così “l’offerta” e temporizzandola. Non affidandoti a Groupon che non ti da nessun controllo su chi viene: tanto che noi siamo venuti da Catania e ad Acireale non ci andavo da anni.

[youtube] http://youtu.be/6x5rY7EoygA [/youtube]

Il ragionamento fila o no?

ps.
Qui una lettera aperta di Officina Turistica al founder di Groupon: indovina che gli chiedono?

Se invece andate sul blog di Paolo Ratto e nella ricerca interna digitate “Groupon”, potrete leggere alcuni spunti interessanti sull’argomento.


 

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