Alzi la mano chi non ha mai detto, almeno una volta, “le parole sono importanti”.

Chi non ha mai, almeno una volta, condiviso lo spezzone del film di Moretti che urla “Le parole sono importanti” su facebook o su twitter, magari in risposta a qualcuno che sminuiva l’importanza della parola?

Ecco, lo sappiamo tutti, ce lo ripetiamo sempre: le parole sono importanti.

Però quante parole usiamo? E quante ne lasciamo di lato dimenticate? E che fanno queste parole sole, accatastate nei dizionari o peggio (al giorno d’oggi) rinchiuse dentro database stanziati nei mega server dei dizionari on line?

Stiamo forse diventanto un po’ tutti più poveri, verbalmente, un po’ per pigrizia, un po’ per conformismo?
La lingua” è un concetto in evoluzione (per fortuna), non si tratta quindi (solo) di riesumare parole impolverate, ma di rianimare quelle moribonde sacrificate per più comode e quotidiane parole.

Questo “discorso” l’avevo iniziato a fare da solo, tempo fa.

Ma come tutte le cose che si fanno da soli, quando invece andrebbero fatte in gruppo, non ha avuto molta fortuna. Così mi sono arreso.

Per qualche giorno, direi una ventina, ho twittato una parola che ritenevo importante con hashtag #unaparolaognigiorno. Eccole (a ritroso): negletto, idiosincrasia, vacuometro, serendipità, loquela, accapacciato, vanteria, fruttevole, scredere, sfavillio, aculeato, infaticato, eulogico, aneddotico, sollucchero, capacitivo, arzigogolo, inesitata, esiziale.

Proviamo, insieme, con #paroliamoci?

Adesso vorrei riprendere quel discorso, ma non più da solo. Mi piacerebbe, almeno su twitter, provare con #paroliamoci. Funziona così (ma poi, funzionerà se e come vorremo). Ogni volta che hai incontrato, urtato, ritrovato una parola che non fa parte del tuo quotidiano lessico twittala con #paroliamoci. Non aggiungere perché e per come, semplicemente: ‘parola.’ #paroliamoci.

Creeremo così un vocalobario collettivo e settimanalmente mi impegno a recuperarle e pubblicarle in questa pagina o in una pagina apposita. E poi vedremo, da cosa nasce cosa, da parola nasce parola.

Ci proviamo?

 

 


ps.
e poi pure uno storify