Se penso a questa edizione di BTO che sta per iniziare penso all’anno scorso a com’ero in questi giorni. Così scrivevo:

“Così, quel che ritenevo delle certezze, in parte si sono smontate: riuscirò a vivere quel “posto” anche se ci starò poco perché sono già in contatto con persone che quel “posto” lo conoscono o che comunque lo vivranno con me, con lo stesso spirito. Non so se questo “posto” mi piacerà, ma so già che riuscirò a viverlo.”

E’ (anche) grazie a Bto se quest’anno ho viaggiato molto, ho incontrato persone, ho iniziato nuove collaborazioni di lavoro molto importanti e ho stretto degli altri legami ancora più importanti che si spiegano  con la “non-teoria” dei “legami che valgono più del sangue” (non la googolate, non troverete nulla).

E poi quest’anno continuerò a raccontare #BTO2013 nel gruppo di “carusazzi” che fanno parte del Social Team, come l’anno scorso. Soprattutto proverò raccontare, insieme a Paola, che lo Storyteller is You e quel you vuol dire che devi essere tu e che dovete essere voi a raccontare il vostro territorio, la nostra Italia. E anche se sono stato tante volte dalla parte di chi parla, questa volta sono un po’ più emozionato, perché sono, evidentemente, più coinvolto.

Dunque tiro già le somme di quel che mi aspetto da questo #BTO2013: rivedere tanti amici, conoscerne di altri, fare qualche papera durante la nostra “cassetta degli attrezzi“, incavolarmi per il wi-fi che non funziona e su tutto cercherò di mettermi in discussione, perché il senso del viaggio è anche questo: cambiare prospettiva, per un po’.

ps.
e poi BTO è in Toscana: io ho un po’ di sangue toscano e in questi giorni più che mai.


Rocco Rossitto

Ho avuto quarant'anni ma poi ho smesso. Questo è il mio sito ;-)

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