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PALERMO-CATANIA Polvere d’arte

PALERMO-CATANIA Polvere d’arte
31 Dicembre 2009 Rocco Rossitto

L’arte, per fortuna, non è terreno fertile per la stupida contrapposizione tra Palermo e Catania. Non c’è rivalità, anzi voglia di scambio. Dry as Dust ne è un esempio: 8 artisti palermitani (Stefano Cumia, Daniele Franzella, Federico Lupo, Gianni Moretti, Adriano Persioni, Fabio Sgroi, Giuseppe Stassi Vito Stassi) espongono a Catania e 7 catanesi (Tiziana Contino, Claudia Gambadoro, Alice Grassi, Francesco Insinga, Sebastiano Mortellaro, Antonio Pilade, Lidia Tropea) a Palermo. A Catania l’inaugurazione della collettiva è avvenuta lo scorso 18 settembre presso Gate21 in via Oliveto Scammacca 21/c e rimarrà visibile fino al 18 ottobre. A Palermo, presso Zelle Arte Contemporanea, in via Matteo Bonello 19 le opere sono state esposte il 25 settembre e rimarranno a disposizione del pubblico fino al 25 ottobre. Ingresso rigorosamente gratuito: in mostra sculture, video, installazioni, fotografie, pitture. Per dirla con le parole degli organizzatori, Dry us Dust, “è guardare all’interno di un grande binocolo capace di ingrandire porzioni di spazio entro due piccole circonferenze, ingoiando e restituendo al cristallino immagini nitide e piacevolmente ingannevoli. Centimetro dopo centimetro, entro quelle piccole circonferenze, si delineano microunità abitative capaci di contenere o allontanare, escludere o sedimentare, costruendo una geografia immaginifica descritta con piglio romantico e isolazionista. Una sorta di grande scatola dei ricordi nella quale comprimere la vista in spazi minimi, trasformando l’immateriale in strati di polvere”.

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