In una recente visita al Museo del Risorgimento Italiano, che ha sede a Torino presso Palazzo Carignano, mi sono imbattuto in questo frontespizio, con mia grande sorpresa.
Fatta una ricerca in rete, viene fuori che questa è l’edizione italiana di un volume scritto da Jean-Baptiste Pérès, un pamphlet del 1827, costruito come dimostrazione per assurdo.
L’edizione italiana risulta anonima e, come visibile dalla foto fatta al museo, fu stampata a Novara nel 1842 presso la tipografia di Francesco Artaria.
Online si trova una versione consultabile di un’altra edizione dello stesso libro. Sfogliando le prime pagine si legge che la traduzione è di Francesco Martin, ma fu stampata a Trento nello stesso anno e il prezzo era di “25cent”.

Queste le prime righe:
“Napoleone Bonaparte, di cui tanto si scrisse e si raccontò, non esistette giammai: egli non è niente più, che una allegorica persona, egli é il Sole personificato, e questa nostra asserzione sarà comprovata, allorché avremo posto sott’occhio a nostri lettori, che tutto ciò, che viene spacciato del gran Napoleone, fu preso da questo grande Astro”.
Chiudiamola così: se si può dimostrare che Napoleone non è mai esistito, allora il problema non è la verità, ma il modo in cui scegliamo di costruirla.


